Figliuolo, io sono il Signore, che <<conforta nel giorno del dolore>>(Na 1,7). Ricorri dunque a me, quando sei afflitto. Ciò che maggiormente ti priva della grazia del conforto celeste, è il ricorrere troppo tardi alla preghiera.  Perché prima di rivolgerti a me di tutto cuore, vai cercando mille sollievi umani, e cerchi di distrarti fra le cose esteriori?

Da ciò deriva lo scarso vantaggio che tu ritrai da tutte queste cose, finché tu non ti accorga che soltanto Io conforto quelli che sperano in me: nessun valido soccorso né utile consiglio, né rimedio durevole potrai trovare fuori di me.

Ma ora, ripreso animo dopo la bufera, riconfortati  alla luce delle mie misericordie,  poiché io sono qui, ti promette il Signore, per ricostituire ogni cosa interamente, abbondantemente e oltre misura.

C’ è  forse qualche cosa difficile per me?O forse sono io come gli uomini, che dicono e non fanno? Dov’ è dunque la tua fede?

Sta’ saldo e persevera: sii paziente e forte, e verrà anche per te, a suo tempo, la consolazione .

Attendimi, attendimi : <<io verrò e ti guariro’>>(Mt 8,7).

La tentazione ti turba, il vano timore ti abbatte. A che serve l ‘incertezza  sull’ avvenire, se non ad aggiungere tristezza a tristezza?<<Ad ogni giorno bastano le sue miserie>>(Mt 6,34).È  vano che tu ti rallegri o ti turbi  per cose future, che forse non accadranno mai.

Purtroppo l ‘umana debolezza si lascia illudere da tali immaginazioni,  ed è segno di animo fiacco l ‘arrendersi tanto facilmente alle suggestioni  del Nemico,  al quale poco importa il sedurci e l’ingannarci col vero o col falso, il farci cadere con l ‘amore dei beni presenti o col timore dei mali futuri.  Non  si lasci dunque turbare il tuo cuore, e non si sgomenti; ma credi a me, e confida nella mia misericordia.

Non ti ritenere totalmente abbandonato,anche se io ti mando, per poco, qualche tribolazione, oppure ti tolgo una desiderata consolazione,  poiché soffrendo si sale al Regno  dei Cieli.  È  senza dubbio più utile,  per te e per tutti i miei servi, di essere esercitati con le avversità, che non di vivere quietamente e senza difficoltà.

Io conosco i pensieri più nascosti  e so che alla tua salvezza eterna  giova molto che tu sia talvolta lasciato privo di dolcezze spirituali, affinché tu non insuperbisca per i buoni successi,  e non ti compiaccia  di ciò che non sei.

Quando ti do , sappi che è  mio: e ciò che ti tolgo non è affatto tuo, poiché ogni bene e <<ogni dono perfetto>>(Gc 1,17) viene soltanto da me . Sé permettero ‘ che ti accada qualche avversità o dolore, non irritarti e non scoraggiarti; io posso presto sollevarti, e convertire in allegrezza tutto il tuo affanno. Ma considera che in ciò io sono sempre giusto,e in ogni circostanza tu devi benedire la mia volontà.

Se sei saggio e giudichi con verità le cose, oltre a non lasciarti mai abbattere troppo dalle contrarietà, dovresti rallegrarti e ringraziare Dio…<<Come il Padre ha amato me ,così io amo voi>>(Gv 15,9 )   ho detto ai miei diletti discepoli,  che non mandai ai godimenti, ma a grandi battaglie; Non agli onori ma al disprezzo, non all’ ozio ma alle fatiche ; non al riposo, ma ad acquistare con la pazienza molti meriti.

Ricordati  bene queste parole, figliuolo mio.