Questa preghiera va recitata su se stessi e non sugli altri:

Spirito del Signore, Spirito di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, Santissima Trinità, Vergine Immacolata, Angeli, Arcangeli e Santi del Paradiso, scendete su (Nome).

Fondilo (la) Signore, plasmalo (la), riempilo (la) di te, usalo (la). Caccia via da lui (lei) tutte le forze del male, annientale, distruggile, perché (Nome) possa stare bene e operare il bene.

Caccia via da lui (lei) i malefici, le stregonerie, la magia nera, le messe nere, le fatture, le legature, le maledizioni, il malocchio; i riti satanici, i culti satanici, le consacrazioni a satana. Spezza ogni legame con Satana e con tutte le persone legate a Satana: vive o defunte.

Caccia via da lui (lei) l’infestazione diabolica, la possessione diabolica, l’ossessione diabolica; tutto ciò che è male, peccato, invidia, gelosia, perfidia; la malattia fisica, psichica, morale, spirituale, diabolica.

Brucia tutti questi mali nell’inferno perché non abbiano mai più a toccare (Nome) e nessun’altra creatura al mondo.

[Attualmente la seguente frase può essere recitata solo da un esorcista con il mandato della Chiesa]:

Ordino e comando, con la forza di Dio Onnipotente, nel nome di Gesù Cristo Salvatore, per intercessione della Vergine Immacolata, col potere che ho dalla Chiesa benché indegno, a tutti gli Spiriti immondi, a tutte le presenze che molestano (Nome), di lasciarlo (la) immediatamente, di lasciarlo (la) definitivamente  e di andare nell’inferno eterno, incatenati da San Michele Arcangelo, da San Gabriele, da San Raffaele, dai nostri Angeli Custodi, schiacciati sotto il calcagno della Vergine Santissima Immacolata.

Suor Erminia Brunetti affermò che questa preghiera le venne dettata da Gesù e la diede a Padre Amorth il quale la recitava sempre per i sofferenti che andavano da lui prima di fare gli esorcismi veri e propri perché grazie ad essa otteneva la liberazione di molte persone. Lui stesso lo dice in questa testimonianza: https://youtu.be/dXh_lHEToJg

Padre Amorth diceva anche che Suor Erminia era capace di ottenere la grazia della liberazione dagli spiriti maligni per mezzo della sua efficace intercessione a Dio.

Suor Erminia faceva parte della congregazione delle Figlie di San Paolo. Esercitò il suo apostolato in alcune città italiane nel nascondimento, lavorando nelle librerie del suo Istituto, attuando la missione che il Signore le aveva affidato.

E’ stata una suora “esorcista”. Aveva una particolare devozione per le anime del purgatorio, specialmente per quelle dimenticate da tutti, che ricevevano sollievo dalla sua preghiera e la ricambiavano aiutandola nelle intercessioni in favore delle persone che si rivolgevano a lei; aveva il dono di averle in visione e di liberarle. Ha avuto esperienze mistiche. E’ morta in odore di santità.

Il Signore le fece dono di carismi quali quello del discernimento dei cuori che le permetteva di dire a chi si rivolgeva a lei la parola di cui aveva bisogno e di indirizzarli verso il cammino di fede da seguire; quello di ottenere grandi conversioni e di compiere guarigioni inspiegabili; quello di percepire e conoscere alcuni eventi prima del loro verificarsi; quello di riconoscere gli spiriti maligni nelle persone e negli ambienti nonché quello di liberare dalle possessioni diaboliche: spesso bastava che dicesse: “Vattene” e che facesse un segno di croce sul posseduto e il demonio era costretto a fuggire.

Suor Erminia mise tali carismi a servizio di tutti coloro che si rivolgevano a lei per avere un consiglio su un problema, per ricevere conforto o per pregare. Confortava chiunque incontrava con la parola di Dio e riuniva tante persone per pregare nella sua stanza tanto che le sue consorelle, per favorire il suo desiderio di gruppi di preghiera, le assegnarono una stanza molto grande; poi riceveva le persone individualmente.

Ha avuto esperienze mistiche.

Ha ricevuto le stimmate che si manifestavano soprattutto di notte, per non interferire con il suo lavoro in libreria a contatto con il pubblico.

Gesù le chiese di offrire la sua vita per i sacerdoti per aiutarlo a redimerli e anche di diventare Suo strumento per dedicarsi all’Opera di misericordia del Padre che ha lo scopo di mostrare all’umanità la misericordia del Padre che vuole salvare tutti, i vivi, i defunti e gli insalvabili.

Veniva attaccata duramente da Satana con vessazioni e percosse di cui portava fisicamente i segni.

Tutti questi fatti straordinari hanno provocato incredulità e opposizione anche da parte delle autorità ecclesiastiche che disposero misure restrittive al suo apostolato. Malgrado ciò, il suo operato, caratterizzato da carità, capacità di ascolto e obbedienza, e la sua fama, hanno continuato a rafforzarsi con le testimonianze di coloro che hanno ricevuto grazie per sua intercessione.

Nel 1952 fu chiamata ad Albano Laziale per aprire una nuova libreria dove era spesso a contatto con sacerdoti che si recavano lì per acquistare libri. Suor Erminia, che leggeva nell’anima delle persone con cui parlava, percepiva chi di quei sacerdoti era in difficoltà soprattutto per la vocazione, chi non aveva la coscienza a posto con Dio e chi non era completamente a servizio del Signore. Questo la faceva soffrire molto e sentì di offrire la sua vita per loro.

Fu in una di queste circostanze che Gesù le disse: “Offri la tua esistenza per i sacerdoti. Così mi aiuterai a redimerli”. Suor Erminia comprese che il Signore la chiamava ad essere madre spirituale dei sacerdoti e questa missione diventò uno degli elementi principali del suo apostolato.

Suor Erminia, quindi, affermava di essere mamma dei sacerdoti. Uno dei suoi compiti principali era quello di insegnare ad amare, onorare e rispettare tutti i sacerdoti e a pregare sempre per loro. Diceva che il sacerdote non nasce da una iniziativa umana, ma da una iniziativa dello Spirito di Gesù risorto. Il sacerdote è un dono che viene dall’alto per chi lo diventa, per la comunità, per la Chiesa. E’ una persona che ha ascoltato la voce di Dio che lo sceglie in particolare per una missione in relazione a un popolo, ad una Chiesa, a una realtà di fedeli. Insegnava che il primo pensiero al mattino di ogni giorno fosse quello di ringraziare il Signore per il dono del sacerdozio e di pregare per ottenere questo dono e per i futuri sacerdoti. Suor Erminia diceva che ai sacerdoti possono essere chiesti tanti servizi, ma che bisogna anzitutto chiedere loro di insegnare a pregare, a trovare Dio e a scoprire la gioia e la felicità: «Dio – diceva – ha messo nelle loro mani le chiavi per scoprire ed arrivare a gustare già ora la gioia e la felicità di cui ciascuno di noi va in ricerca sfrenata». Infatti il sacerdote non tralascia mai ogni giorno di «nutrirci della Parola di Dio, attorno all’Eucaristia e di donarci, quando lo chiediamo, il dono del perdono e della pace nel sacramento della confessione, il sacramento della gioia».

Nel 1968 fu trasferita a Ravenna e qui sentì di nuovo la voce del Signore che le disse: “D’ora in avanti non accetterai nel tuo istituto altri incarichi, perché ho preparato una missione per te e te la voglio affidare. Tu diventerai strumento nelle mie mani e ti dedicherai all’opera di misericordia di mio padre. Egli vuole salvare tutti, anche gli insalvabili”. Di fronte alle difficoltà esposte da suor Erminia, Gesù la incoraggiò: “Questa è l’Opera del Padre mio; non badare a quello che ti dicono. Va avanti”.

Nel 1980 fu trasferita a Rimini dove poté svolgere la sua missione in modo completo appoggiata dal Vescovo che mandava da lei tutti coloro che avevano bisogno di esorcismi.

Dopo una vita dedicata a fare del bene e a divulgare la misericordia del Padre Celeste che vuole guarire ognuno di noi, a causa di uno spintone del demonio che la fece cadere in malo modo, morì dopo vari ricoveri ospedalieri il 5 settembre 1996 ad Albano, nell’ospedale Regina Apostolurm delle Figlie di San Paolo.

Oltre alla preghiera di liberazione scrisse anche altre preghiere che usava nei suoi incontri tra le quali:

PREGHIERA DI GUARIGIONE

Guariscimi, Signore

Signore, Padre della vita, Ti lodo e Ti ringrazio per i Tuoi doni.

Spirito Santo, Spirito di Dio scendi su di me e liberami da tutto ciò che danneggia la mia salute psichica, morale e spirituale.

Plasmami e riempimi di Te.

Gesù, amore del Padre, lavami con il Tuo Preziosissimo Sangue, perché io viva sempre nel Tuo amore.

Maria, madre di Gesù, prega per me.

Angeli ed arcangeli, santi tutti del Paradiso custoditemi, guarite il mio corpo da ogni infermità, donatemi gioia e pace, perché io viva ogni giorno con serenità e umiltà per la gloria di Dio. Amen

PREGHIERA AL PADRE CELESTE

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, gloria a Dio nel più alto dei Cieli e pace in terra gli uomini di buona volontà.

Noi vogliamo lodarti, Padre;

noi vogliamo ringraziarti, Padre;

noi vogliamo essere tuoi, Padre Celeste;

noi vogliamo fare la Tua volontà.

Vogliamo essere apostoli dell’opera del Padre,

dell’opera della misericordia del Padre. Noi vogliamo chiedere per amore del Padre, la conversione di tutti gli uomini del mondo. Convertici Signore!

Fa che siamo tuoi in eterno; fa che siamo tuoi per sempre.

Donaci tanta luce e tanta gioia per manifestarla ai fratelli nel dolore e dare loro aiuto e conforto.

Padre celeste, scendi su di noi con la Tua potenza, con la Tua grazia e con il Tuo amore, dà a noi tutto quello che vedi necessario per la vita eterna; quanto abbiamo bisogno per camminare sulla tua strada.

Donaci la liberazione da tutte le forze del male e da tutti gli spiriti cattivi.

Vieni, Padre! Benedici tutti gli uomini del mondo. Fa che ti riconoscano Padre buono e misericordioso, donaci la Tua grazia, il Tuo amore, il Tuo perdono, la Tua misericordia.

Che tutti gli uomini ti riconoscano e ti amino! Che tutti i Tuoi sacerdoti, i consacrati, le consacrate, siano una sola cosa con Te.

Sia lodato e ringraziato Dio, Uno e Trino!

Ogni uomo sia la gloria del Padre Celeste.

O Padre, abbi pietà di quanti non ti conoscono, non ti amano.

Perdona misericordioso, quanti ti bestemmiano.

Noi ti vogliamo amare e far sì che la Tua Opera sia l’Opera di Redenzione e di salvezza per tutti gli uomini. Grazie al Padre per averci mandato il rivelatore del Padre, cioè Cristo Gesù. Amen.

3 Gloria