Oggi si celebra la memoria della Vergine Maria, Madre della Chiesa.

Papa Francesco, nel 2018, ha introdotto nel messale romano la memoria di Maria Madre della Chiesa, come obbligatoria il lunedì successivo alla solennità della Pentecoste affinché sia Maria, che è ricolma e sposa dello Spirito Santo, ad accompagnarci nel Tempo ordinario, che riprende dopo la domenica di Pentecoste, e a camminare sotto la sua guida premurosa.

Leggiamo il dialogo tra il Signore Gesù e Maria SS.ma tratto da “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, di Maria Valtorta, anche se si tratta di una rivelazione privata non riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa. Potrà essere utile ad ognuno di noi per comprendere l’affidamento della Chiesa voluto da Gesù a “Colei che intercede e protegge, difende” tutti noi.

Dialogo tra il Signore Gesù e Maria SS.ma
(da “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, di Maria Valtorta)

«Sì. Nessuno di questi capisce. Non è colpa loro. È Satana che crea i fumi perché non vedano, e siano come ebbri e non intendano, e perciò impreparati e più facili ad essere piegati. Ma Io e te li salveremo nonostante l’insidia di Satana.

Sin da ora te li affido, Madre mia. Ricordati queste mie parole: te li affido. Ti do la mia eredità.

Non ho nulla sulla Terra fuorché una Madre, e questa l’offro a Dio: Ostia con l’Ostia; e la mia Chiesa, e questa l’affido a te. Siile Nutrice.

Poco fa pensavo in quanti, nei secoli, sarà rivivente l’uomo di Keriot [Giuda Iscariota] con tutte le sue tare. E pensavo che uno che non fosse Gesù lo respingerebbe, questo essere tarato. Ma Io non lo respingerò. Sono Gesù.

Tu, nel tempo che resterai sulla Terra, seconda a Pietro come gerarchia ecclesiastica, egli capo e tu fedele, prima a tutti come Madre della Chiesa avendo partorito Me, Capo di questo Corpo mistico, tu non respingere i molti Giuda, ma soccorri e insegna a Pietro, ai fratelli, a Giovanni, Giacomo, Simone, Filippo, Bartolomeo, Andrea, Toma e Matteo a non respingere e a soccorrere. Difendimi nei miei seguaci e difendimi contro coloro che vorranno disperdere e smembrare la nascente Chiesa.

E nei secoli, o Madre, sempre tu sii Colei che intercede e protegge, difende, aiuta la mia Chiesa, i miei sacerdoti, i miei fedeli, dal Male e dal Castigo, da loro stessi.

Quanti Giuda, o Madre, nei secoli! E quanti simili a deficienti che non sanno capire, o a ciechi e sordi che non sanno vedere e udire, o a storpi e paralitici che non sanno venire.

Madre, tutti sotto il tuo manto! Tu sola puoi e potrai mutare i decreti di castigo dell’Eterno per uno o per molti. Perché nulla la Triade potrà mai negare al suo Fiore».

«Così farò, Figlio. Per quanto sta in me, va’ in pace alla tua mèta. La tua Mamma è qui per difendere Te nella tua Chiesa, sempre».

«Dio ti benedica, Mamma»