Quando diciamo “Pasqua” sappiamo di ripetere anche il significato etimologico del termine originario “Pesach”, una parola semitica antichissima che significa letteralmente “passare oltre”.

Un’esperienza unica per gli schiavi ebrei che segnarono con il sangue dell’agnello le loro case al fine di salvare i propri figli dalla decima piaga, quella che colpirà il figlio del faraone e i primogeniti maschi degli egiziani.

La Pasqua divenne ancora più sorprendente quando gli israeliti videro il mare aprirsi permettendo il passaggio attraverso il Mar Rosso e quindi la salvezza dall’imminente strage. 

Dio stesso salva il suo popolo per mezzo di Mosè così come questa Pesach sarà celebrata dagli ebrei rivivendo la potenza dell’Altissimo nella storia.

Il cristianesimo, a differenza della religione ebraica, riconoscerà nella persona di Gesù il Messia tanto atteso, il liberatore, colui che avrebbe definitivamente realizzato il vero passaggio: 

“la Pasqua come speranza di un popolo che attendeva di essere riscattato”.

Il sangue del nuovo agnello immolato e innalzato sulla Croce, ha segnato i cuori di coloro che l’hanno accolto nella propria vita. 

Seguire Gesù è un “passare oltre”… oltre le logiche umane,

al di là degli schemi del mondo.

La Pasqua dei cristiani, ci rimanda a un’esistenza diversa da quella effimera e senza speranza.

L’uomo, così come Gesù ce l’ha rivelato, è fatto per la Pasqua e imposta la propria esistenza di Pasqua in Pasqua.

Nonostante i numerosi tradimenti perpetrati da un’umanità irriconoscente, Gesù bussa al cuore di ognuno, ricordando ai cristiani assopiti nella propria fede che il “passaggio” dall’oscurità alla luce, dalla morte alla vita, dalla schiavitù alla libertà è un evento realizzabile nella quotidianità. 

Il peccato, la tenebra non hanno l’ultima parola perché il Risorto entra nelle nostre case e fa comprendere a ogni individuo che su questa Terra non è più solo: ha un futuro, delle radici profonde, non è frutto del caso, ma è tempio e comunione con Dio Amore.

La Pasqua, interpellando profondamente gli uomini e bussando alla porta della loro coscienza, è un risvegliarsi dai tanti torpori e da quell’egoismo che può rendere insensibili e disumani.

Troppo spesso la risposta consiste nella paura di accogliere, bloccati dalle profonde contraddizioni e debolezze, dai disorientamenti di una società in profonda crisi culturale ed etica.

Cristo è veramente risorto se si lascia che il cuore venga “ferito” dal suo amore.

……Questa Pasqua sia per noi il momento per compiere

 ….scelte vere e buone;

…..sia il tempo della gioia e della misericordia 

……della pace e dell’amore. 

Buona Pasqua a voi tutti Adoratori,

Anime tanto buone e tanto amate dal Signore. 

Fonte: 

Libera riduzione da Interris  di Don Aldo Buonaiuto 

https://www.interris.it/editoriale/pasqua-passare-oltre/