È sempre possibile lodare Dio, anche quando le circostanze sono dolorose e l’orizzonte si presenta oscuro. Le prime parole potranno essere incerte, deboli, faticose… ma dopo diventeranno sempre più potenti, scorrevoli, sciolte, ricche di fervore e, senza renderci conto, ci troveremo immersi nella preghiera che si è fatta lode e mette in conversazione con il Padre che ci ama e ci vuole salvi!

Ne parlava molto bene Padre Matteo La Grua; egli si esprimeva con termini molto semplici, ma ci ha affidato delle verità che meritano di essere lette con tutta la fede che il Signore ci ha donato!
Le sue parole:

“Non perdiamo mai la calma quando le cose vanno male in famiglia o quando abbiamo delle avversità, ma piuttosto benediciamo il Signore! Anche Giobbe benediceva il Signore e anche Tobia provato benediceva il Signore! E allora vogliamo benedirLo, a prescindere dal bene o dal male che riceviamo, ossia dal nostro giudizio su quello che viviamo: benediciamo sempre il Creatore perché la benedizione di Dio deve continuamente risuonare sulle nostre labbra”.

Ecco un’altra affermazione forte di Padre La Grua, convinta, coinvolgente:


“Del resto, sappiamo che la preghiera, soprattutto la preghiera di lode, è il miglior antidoto contro le forze del male. Non è l’esorcismo che è più potente contro le forze del nemico, no, ma è la preghiera di lode più potente dell’esorcismo”.

Qui mi permetto di chiarire: quando una persona è davvero in un contesto di possessione, certamente l’esorcismo si rende indispensabile e sappiamo quanto tempo comporta la sua liberazione; così quando sono semplici tentazioni o reazioni legate al proprio temperamento, ecco che invece la preghiera di lode può operare splendidamente in ciascuno di noi!

Spiega ancora Padre La Grua:

“Quando vi accorgete che il nemico sta lavorando contro di voi, non ricorrete subito ad esorcismi, a formule imprecatorie, alla preghiera di esorcismo di Papa Leone XIII, ad altre formule: no, lodate il Signore! Non c’è modo migliore per cacciare Satana quanto piegare le ginocchia, lodare Dio e benedire il Signore! Allora Satana se ne va. Del resto è la Scrittura che ne parla, è Giacomo che dice: <Pregate, ed egli fuggirà da voi> (cfr Giac 4,7). Per cui la preghiera di lode mette in fuga tutte le forze del male. Essa serve per lodare Dio nel bene e per lodare Dio nel male, per cacciare i demoni quando ci tentano e per sconfiggere i nostri nemici! Gerico cadde proprio con un canto che era una preghiera di lode e Giosafat riportò vittoria!
Il canto di lode guarisce anche dalle malattie, per cui non si sbaglia mai a lodare Dio. Anche se le cose vanno male, a maggior ragione si deve benedire Dio per permettere al Padre che le cose si riequilibrino perché nella preghiera di lode i Cieli si aprono, il Signore scende, gli Angeli vengono e dove c’è il Signore che viene e gli Angeli lodano con noi, tutto è equilibrio, tutto è pace e non può esserci presenza delle forze del male! Vogliamo lodare Dio, benedire Dio senza guardare a noi stessi! Quando siamo in preghiera, non guardiamo ai nostri mali, non lamentiamoci di noi e neanche guardiamo ai nostri peccati. Certo sappiamo che ce ne sono tanti, ma guardiamo al Signore, guardiamo alla Sua Misericordia: non per essere incoscienti dei nostri peccati, ma perché in quella lode che offriamo, vogliamo riparare le nostre infedeltà verso Dio! Attraverso la lode vogliamo chiedere perdono; con la lode vogliamo chiedere aiuto al Signore per rimanere sempre nella Sua lode e rimanere nella Sua Volontà!
E allora cantiamo al Signore, benediciamo il Signore sempre, in attesa della Sua Parola, perché questa è la preghiera carismatica: lodare Dio, lodarLo sempre e attendere la Sua Parola.
Non sappiamo che Parola ci darà il Signore durante la preghiera; può essere una Parola di rimprovero, una Parola di ammonimento, una Parola di gioia, una Parola di incitamento… non lo sappiamo, ma la Sua Parola è sempre verità e vita! Alleluia!”

Padre Matteo La Grua

Fonte : www.preghiamoperilmondo.it