Questa bellissima foto ha alle spalle una storia straordinaria.

E’ stata scattata miracolosamente in Messico, nel 1998, durante un ritiro spirituale incentrato sulla Divina Volontà (una devozione cristiana molto bella, ricevuta dalla mistica Luisa Piccarreta).Una delle suore presenti nel ritiro, scattò alcune foto per ritrarre i momenti più significativi dell’incontro.Immensa fu la sua sorpresa quando, andando a ritirare le foto sviluppate, trovò questo scatto.Mentre osservava sbalordita questa foto, udì dentro di sé una voce che diceva:“Io sono il Maestro Divino, il Maestro della Divina Volontà, e le anime che vivono nel Mio Volere sono il mio sorriso”E’ innegabile che questa foto sappia trasmettere, già ad un primo sguardo, una sensazione di serenità  e di gioia apparentemente inspiegabile.

Serva di Dio Luisa Picarreta

 Gesù dice di coloro che faranno conoscere la Divina Volontà: “…Perciò figlia mia, la mia bontà è tanta che premio giustamente e sovrabbondantemente il bene che fa la creatura, specie in quest’opera della mia Volontà che tanto m’interessa; che cosa non darò a chi si occupa e si sacrifica per mettere in salvo i diritti del mio eterno Fiat? Eccederò tanto nel dare, che farò maravigliare il cielo e la terra”. (Dal Volume 23 Febbraio 28, 1928)

«La volontà di Dio è il paradiso dell’anima sulla Terra», «è l’unica chiave per aprire ed accedere ai segreti ed ai tesori dell’Onnipotente». Così scriveva la mistica Luisa Piccarreta, costretta a letto per 70 anni. «Le anime che liberamente accettano la croce nelle sofferenze quotidiane hanno la forza nell’Eucarestia», spiegava nei suoi quaderni.

“Bisogna imparare a vivere solo il Volere di Dio per vivere la vita del cielo stando sulla terra”. Questa citazione, tratta dai quaderni di Luisa Piccarreta (1865-1947), costituisce la sintesi mirabile dell’esistenza terrena di questa grande mistica. Dai suoi scritti, nei quali la Serva di Dio raccoglie i dialoghi con il Divin Maestro e il contenuto delle sue visioni.

Luisa Piccarreta diviene così “secretaria del divin voler”, nella consapevolezza che “l’anima tutta consumata nella divina Volontà disarma la giustizia di Dio che ritira la sua mano punitrice, perché quest’anima, vivendo la Sua Volontà, diviene parafulmine della Divina”. Tale è stata Luisa, che ha trascorso a letto 70 dei suoi 82 anni in obbedienza fiduciosa e amorosa al disegno del Padre.

Nata a Corato, in Puglia, il 23 aprile 1865, Luisa ha numerose visioni estatiche. Nel 1886, Gesù le chiede di immolarsi per liberare la sua città dal morbo del colera che si andava diffondendo. Ella è perciò costretta a letto tra dolori atroci ma, dopo soli tre giorni, il colera nel suo paese è debellato. Gesù le preannunzia quindi un matrimonio mistico. Come scrive lei: “L’anima che grida Ti amo nel Suo Volere, sente la nota dell’amore eterno di Dio, percepisce l’amore creato, nascosto nell’amore increato, e Dio si sentirà amato dalle creature con un amore eterno, infinito, immenso: col suo stesso amore”.

Con grande fervore Luisa asseconda il disegno d’amore dell’eterno Padre e, ammaestrata dal Figlio, diviene progressivamente sempre più consapevole che “le anime che vivono la Volontà di Dio sono il piede del missionario, la lingua dei predicatori, la forza dei deboli, la pazienza degli ammalati, il governo dei superiori, la docile obbedienza dei sudditi, la tolleranza di coloro che calunniano, fermezza nei pericoli; posseggono l’eroismo degli eroi, il coraggio dei martiri, la santità dei santi. Chi vive la Volontà di Dio viene a far parte di tutto il bene che è nei cieli e sulla terra. Chi vive la Volontà di Dio è ostia viva, anima piena di vita”.

In questo modo “l’anima che s’immerge nella Volontà di Dio concorre al bene di tutte le creature e diventa collaboratrice di Cristo nella salvezza di esse”. In effetti, “l’unica cosa che può farci rassomigliare al Creatore è il vivere la Sua Volontà, e la creatura, vivendo nella Volontà di Dio, realizza lo scopo della Sua creazione”. D’altra parte, se, come le rivelò Dio, la “vera Santità sta nel fare la mia Volontà e nel riordinare tutte le cose in Me”, allora “nella volontà di Dio è il riposo dell’anima, è il riposo di Dio nell’anima; la volontà di Dio è il paradiso dell’anima sulla Terra e il paradiso di Dio sulla Terra; la volontà di Dio è l’unica chiave per aprire ed accedere ai segreti ed ai tesori dell’Onnipotente”. Pertanto chi si sforza di compiere la volontà divina “può dire che vive pienamente la sua vita umana”.

Fare la volontà del Padre comporta anche imparare ad abbracciare la propria croce come il Figlio. A tal proposito Luisa Piccarreta scrive: “Le anime che liberamente accettano la croce nelle sofferenze quotidiane hanno la forza nell’Eucarestia. Queste anime sono bellissime davanti a Dio perché crescono continuamente nella bellezza del patire; gli occhi di Dio restano ammirati nel guardarle perché scorge in esse la sua stessa immagine”.

E, sempre relativamente al mistero ineffabile dell’Eucarestia, afferma che essa è “l’atto supremo d’amore di Cristo verso le creature, il centro di un’anima cristiana”, dal momento che “Gesù è nascosto nell’Ostia per dare vita a tutti; nel suo nascondimento abbraccia tutti i secoli e dà luce a tutti. Così noi, nascondendoci in Lui, con le nostre preghiere e riparazioni daremo luce e vita a tutti, e anche agli stessi eretici e infedeli perché Gesù non esclude nessuno”.

(fonte: lanuovabq.it)