Perché il Digiuno?

P. Slavko Barbaric – 7 agosto 1985

Ci sono molte cose da dire.

Vi dico come la Madonna domanda il Digiuno: 

a pane e acqua.

Questo è il più rigido, la forma ideale. Ma se qualcuno non può, se ha difficoltà con la pressione bassa, può prendere, naturalmente, il caffè.

Se qualcuno è malato troverà il suo modo. Se qualcuno non può due giorni, può incominciare con un giorno.

Ad ogni modo questo Digiuno non è un invito alla rinuncia a qualche cosa.

La Madonna ci invita a vivere col pane un giorno, a scoprire il pane.

Se cominciate così, scoprirete di nuovo l’Eucaristia e sarete attenti alla grazia della Fede; potrete più facilmente pregare, vi distaccherete un po’ dal mondo materiale e diventerete più liberi nel vostro cuore, anche più trasparenti.

E questo fa bene per l’anima e per il corpo. Anche la medicina ci consiglia di lasciare riposare lo stomaco per un giorno. Se fate così, se cominciate, vedrete cosa significa il Digiuno: è molto, molto importante.

Il Digiuno aiuta anche la Fede e la Preghiera.

Dobbiamo sapere che anche Gesù ha digiunato, anche tutti i Profeti ed i Santi.

Solo noi cristiani in questo mondo non vogliamo digiunare.

La Chiesa ha dato un minimo di due giorni all’anno: il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo, ma questo è il minimo.

E noi in questi giorni abbiamo mangiato meglio che negli altri perché si preparava del buon pesce.

Qui c’è un invito per scoprire di nuovo il Digiuno.

Infatti i Padri della Chiesa hanno detto: « Il Digiuno è la preghiera del corpo » ;

è preghiera, ma serve anche per capire gli altri.

Se qualcuno sente per due volte alla settimana un po’ di fame, ascolterà più facilmente e più profondamente le voci dall’Africa e dall’Asia che gridano:

« Non abbiamo pane. Non abbiamo di cosa vivere ».

Fonte:
“Al Signore di tutti i cuori”
P. Slavko Barbaric – 7 agosto 1985