A 150 anni dal decreto “Quemadmodum Deus – Come Dio (Nella stessa maniera di Dio)” con il quale Papa Pio IX proclamò San Giuseppe Patrono della Chiesa universale, con la Lettera Apostolica Patris corde – Con cuore di Padre, dell’8 dicembre 2020, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Papa Francesco ha indetto uno speciale “Anno di San Giuseppe” dall’8 dicembre 2020 all’8 dicembre 2021.

Papa Francesco, nella “Patris Corde”, descrive San Giuseppe come: padre amato; padre nella tenerezza, padre nell’obbedienza, padre nell’accoglienza; padre dal coraggio creativo; padre lavoratore, padre nell’ombra e afferma che: «Tutti possono trovare in San Giuseppe l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà. San Giuseppe ci ricorda che tutti coloro che stanno apparentemente nascosti o in ‘seconda linea’ hanno un protagonismo senza pari nella storia della salvezza».

Papa Leone XIII, eletto papa il 20 febbraio 1878, nel discorso solenne del 28 marzo 1878 fatto ai cardinali, mise il suo pontificato sotto «la potentissima protezione di San Giuseppe, celeste patrono della Chiesa».

Nella Enciclica “Quamquam pluries – Comunque molte volte” del 15 agosto 1889, solennità dell’Assunzione in cielo della Beata Vergine Maria, relativa alla recita del Rosario e alla devozione a San Giuseppe in preparazione al mese di ottobre, Papa Leone XIII scrive: «Avvicinandosi il mese di ottobre, che in passato abbiamo già decretato sacro alla Vergine Maria del Rosario, vi esortiamo calorosamente a che quest’anno tutto il mese suddetto venga celebrato con la maggior devozione, pietà e partecipazione possibili». «Riteniamo che sia sommamente conveniente che il popolo cristiano si abitui a pregare con singolare devozione e animo fiducioso, insieme alla Vergine Madre di Dio, il suo castissimo sposo San Giuseppe: il che abbiamo particolari motivi di credere che debba tornare accetto e caro alla stessa Vergine». «Ne consegue che il beatissimo Patriarca si consideri protettore, in modo speciale, della moltitudine dei cristiani di cui è formata la Chiesa, cioè di questa innumerevole famiglia sparsa in tutto il mondo sulla quale egli, come sposo di Maria e padre di Gesù Cristo, ha un’autorità pressoché paterna. È dunque cosa giusta e sommamente degna del beato Giuseppe che, come egli un tempo soleva tutelare santamente in ogni evento la famiglia di Nazareth, così ora col suo celeste patrocinio protegga e difenda la Chiesa di Cristo». «Pertanto, Venerabili Fratelli, ripromettendoci moltissimo dalla vostra autorità e dal vostro zelo episcopale, né dubitando che le pie e buone persone intraprendano molte altre cose, e anche maggiori di quelle comandate da Noi, decretiamo che in tutto il mese di ottobre si aggiunga nella recita del Rosario, da Noi già prescritto altre volte, l’orazione a San Giuseppe, il cui testo riceverete insieme con quell’Enciclica, e così si faccia ogni anno in perpetuo».

Orazione a San Giuseppe scritta da Papa Leone XIII

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua Santissima Sposa. Deh! per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, guarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità: e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché sul tuo esempio, e mercé il tuo soccorso, possiamo vivere virtuosamente, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Così sia.

Recitiamola con fede affidandoci a San Giuseppe e chiedendo la Sua amorevole protezione.

San Giuseppe, nostro dolcissimo protettore, prega per noi.

Nel corso dello speciale “Anno di San Giuseppe” (8 dicembre 2020 – 8 dicembre 2021) è possibile lucrare indulgenze speciali alle condizioni stabilite dal Decreto dell’8 dicembre 2020 della Penitenzieria Apostolica.

Alle note condizioni (esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale, confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), è concessa, «l’Indulgenza plenaria ai fedeli che reciteranno qualsivoglia orazione legittimamente approvata o atto di pietà in onore di San Giuseppe, per esempio “A te, o Beato Giuseppe”, specialmente nelle ricorrenze del 19 marzo e del 1° maggio, nella Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, nella Domenica di San Giuseppe (secondo la tradizione bizantina), il 19 di ogni mese e ogni mercoledì, giorno dedicato alla memoria del Santo secondo la tradizione latina».