Don Gabriele Amorth

Come consacrare la famiglia al Cuore Immacolato di Maria?

È importante mettersi sotto la guida di Maria perché solo Lei ci può portare ad essere una cosa sacra e tutta di Dio. Da parte nostra:

1) occorre preparare la consacrazione con un certo periodo di preghiera comune in famiglia, possibilmente il Rosario con la lettura dei suoi messaggi.

2) Eliminare dalla casa tutto ciò che spiace al Signore (non guardare certi programmi in tv ,non leggere certi giornali ,modificare un certo linguaggio, non profanare la festa, opere di carità necessarie).

3) Fare la confessione e prendere gli impegni che Maria raccomanda a Medjugorje.

Poi in un giorno stabilito dopo la Comunione nella Messa fare un atto comune di consacrazione, che può essere quello di Jelena, oppure quello dei Gifs di Roma o scritto da voi. La consacrazione dev’essere ripetuta spesso, magari con un formula breve, es.:
“Siamo tutti tuoi, o Maria, ed ogni cosa nostra è tua”

Direttamente la Madonna, a Medjugorje, comincia a parlarne nel 1988, ma tutto il suo messaggio ci mostra che lei è venuta e continua a veni­re per insegnarci che cosa è la consacrazione e come si vive.

La Consacrazione al suo Cuore è il mezzo, la via per vivere l’Amore, per vivere tutti i mezzi di grazia con amore, per porta­re l’amore nella vita e raggiungere Dio-Amore.

“Cari figli, vi invito a consacrarvi al mio Cuore Immaco­lato.
Desidero che vi consacriate personalmente, come famiglie e come parrocchie, in modo che tutto appartenga a Dio attra­verso le mie mani” (ottobre 1988).

La Consacrazione non è solo una formula, una preghiera, ma è anche un cambiamento radicale.

Nella Messa, con la consacrazione, pane e vino cambiano e diventano Corpo e Sangue di Gesù. Nella nostra vita, con la consacrazione tutto il nostro modo di vivere deve cambiare e da naturale deve diventare soprannaturale. Non solo ci impegnamo a vivere in grazia di Dio ma tutto quello che facciamo, voglia­mo farlo per compiere la volontà di Dio, per fargli piacere, per amore suo, e tutto offriamo a lui.

C’è una consacrazione perso­nale che impegna il singolo individuo; c’è una consacrazione familiare che vuole elevare e santificare tutta la vita della fami­glia, i rapporti degli sposi fra loro, ispirati a reciproco rispetto, umiltà, benevolenza, comprensione, e i rapporti tra genitori e fi­gli; c’è poi la consacrazione di una famiglia più estesa come può essere la parrocchia, che impegna tutti i membri ad aiutarsi a vicenda a vivere in Dio e per Dio.

Facendo la nostra consacrazione a Maria e per mezzo di Maria, la Madonna esercita la sua missione di Mediatrice di tut­te le grazie e ci aiuta a vivere in Dio e per Dio. Noi ci consa­criamo al Cuore materno di Maria con il nostro amore di figli che ci porta necessariamente ad imitarla nelle sue virtù di creatura umana che ebbe una vita umile e modesta, come la nostra, quin­di perfettamente imitabile.

Ci consacriamo a Maria per appartenere a Dio attraverso di lei, con l’impegno di imitarla nel suo atteggiamento di apertura a Dio, di ascolto attento della sua Parola, custodita, meditata nel cuore e vissuta.

Cerchiamo di vivere la sua disponibilità e pron­tezza nel compiere sempre e in tutto la volontà di Dio, ripeten­do con il cuore:

“Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1, 38).

Fonte:

http://medjugorje.altervista.org/doc/pamorth/consacrarsi.html